Ci sono obiettivi che nascono quasi per caso, magari durante una pedalata qualsiasi, e che poi diventano una vera e propria missione. È quello che è successo a Mauro Agnello, ciclista di Santa Margherita Ligure, che ieri ha raggiunto un traguardo importante: la 68ª scalata alla Crocetta!
“Ci pensavo da diverso tempo,” racconta Mauro, “e oggi mi è sembrata la giornata perfetta per pedalare e stare lontano dal traffico.” Una frase semplice, ma che racchiude l’essenza del ciclismo vissuto con passione: scegliere il momento giusto, ritagliarsi uno spazio tutto proprio e lasciarsi guidare dalla strada.
Ma la Crocetta, per chi frequenta queste strade, non è solo una salita. È una vera istituzione del ciclismo nel Tigullio. Ed è proprio da questa tradizione che nasce il Brevetto della Crocetta, ideato da Geo Davidson: una sfida che prevede, nello stesso giro e senza interruzioni, la scalata di tutti e quattro i versanti del passo. Un’impresa che concentra circa 60 km e oltre 2.000 metri di dislivello, mettendo alla prova anche i ciclisti più allenati.
Un brevetto che affonda le sue radici nella cultura ciclistica locale, dove la Crocetta è da sempre sinonimo di fatica e rispetto. Non a caso è considerata una sfida “quasi impossibile” nella tradizione orale dei ciclisti della zona, proprio per la durezza dei suoi versanti.
Ed è proprio questo spirito che ritroviamo nella sfida personale di Mauro. Il suo obiettivo, infatti, è tanto semplice quanto ambizioso: scalare la Crocetta almeno 100 volte nell’arco dell’anno. Non tutte nello stesso giro, come previsto dal brevetto ufficiale, ma distribuite nel tempo, trasformando una salita iconica in un appuntamento ricorrente, quasi un rituale.
Con la scalata del 3 maggio 2026, il contatore segna 68. Un numero che non è solo una statistica, ma il simbolo di costanza, determinazione e amore per la bici. Dietro ogni numero c’è una giornata diversa: caldo, fatica, vento, oppure giornate perfette come quella di oggi.
In un certo senso, la sua sfida personale richiama lo stesso spirito del brevetto Geo Davidson: mettersi alla prova, confrontarsi con i propri limiti e dare un significato più profondo a una salita che molti percorrono, ma che pochi scelgono di vivere davvero fino in fondo.
Il Brevetto della Crocetta rappresenta la versione “estrema” di questa filosofia: un’unica uscita, quattro versanti, zero compromessi. La sfida di Mauro, invece, è una dichiarazione di fedeltà a quella salita, ripetuta, vissuta e conquistata giorno dopo giorno.
Due modi diversi di interpretare la stessa passione. Un unico denominatore comune: la Crocetta.
Mauro è già oltre metà strada. E mentre il traguardo delle cento scalate si avvicina, cresce anche il valore di questo percorso: un viaggio fatto di chilometri, sudore e soddisfazioni.
Noi di Geo Davidson continueremo a seguire la sua impresa. Perché storie come questa ricordano a tutti noi perché pedaliamo: non solo per arrivare in cima, ma per tutto quello che succede lungo la salita.
Avanti così, Mauro. La Crocetta ti aspetta… ancora 32 volte.

