15° anniversario della scomparsa di Wouter Weylandt: commemorazione sulla strada del Passo del Bocco

Il prossimo 9 maggio 2026 ricorrerà il 15° anniversario della scomparsa di Wouter Weylandt, il corridore belga tragicamente scomparso durante il Giro d’Italia 2011.

Weylandt perse la vita a soli 26 anni nella discesa del Passo del Bocco, nel territorio ligure di Mezzanego, in seguito a una caduta durante la terza tappa della corsa rosa. Un dramma che segnò profondamente il mondo del ciclismo e tutti gli appassionati, lasciando un ricordo indelebile ancora oggi.
A distanza di quindici anni, il ricordo di Wouter è più vivo che mai. Quel tratto di strada è diventato nel tempo un luogo simbolico, dove ciclisti e tifosi si fermano per rendere omaggio alla sua memoria.

La commemorazione

Per onorare questo importante anniversario, è prevista una commemorazione ufficiale alle ore 11:00 presso il luogo dell’incidente, lungo la discesa del Passo del Bocco all’altezza di Isola di Borgonovo.
Sarà un momento semplice ma significativo, aperto a tutti: appassionati, ciclisti, amici e chiunque voglia partecipare per condividere un pensiero, un ricordo o semplicemente un attimo di silenzio.

Un invito alla partecipazione

L’invito è rivolto a tutta la comunità ciclistica e non solo. Partecipare significa mantenere viva la memoria di un giovane atleta che ha perso la vita facendo ciò che amava, e ricordare quanto questo sport, pur nella sua bellezza, richieda sempre rispetto e consapevolezza.

Nel segno del numero 108, il dorsale che è stato ritirato in suo onore, ritroviamoci per ricordare Wouter!

Verso le 100 Crocette: la sfida personale di Mauro Agnello

Ci sono obiettivi che nascono quasi per caso, magari durante una pedalata qualsiasi, e che poi diventano una vera e propria missione. È quello che è successo a Mauro Agnello, ciclista di Santa Margherita Ligure, che ieri ha raggiunto un traguardo importante: la 68ª scalata alla Crocetta!

Mauro durante uno dei passaggi

“Ci pensavo da diverso tempo,” racconta Mauro, “e oggi mi è sembrata la giornata perfetta per pedalare e stare lontano dal traffico.” Una frase semplice, ma che racchiude l’essenza del ciclismo vissuto con passione: scegliere il momento giusto, ritagliarsi uno spazio tutto proprio e lasciarsi guidare dalla strada.

Ma la Crocetta, per chi frequenta queste strade, non è solo una salita. È una vera istituzione del ciclismo nel Tigullio. Ed è proprio da questa tradizione che nasce il Brevetto della Crocetta, ideato da Geo Davidson: una sfida che prevede, nello stesso giro e senza interruzioni, la scalata di tutti e quattro i versanti del passo. Un’impresa che concentra circa 60 km e oltre 2.000 metri di dislivello, mettendo alla prova anche i ciclisti più allenati.

Un brevetto che affonda le sue radici nella cultura ciclistica locale, dove la Crocetta è da sempre sinonimo di fatica e rispetto. Non a caso è considerata una sfida “quasi impossibile” nella tradizione orale dei ciclisti della zona, proprio per la durezza dei suoi versanti.

Ed è proprio questo spirito che ritroviamo nella sfida personale di Mauro. Il suo obiettivo, infatti, è tanto semplice quanto ambizioso: scalare la Crocetta almeno 100 volte nell’arco dell’anno. Non tutte nello stesso giro, come previsto dal brevetto ufficiale, ma distribuite nel tempo, trasformando una salita iconica in un appuntamento ricorrente, quasi un rituale.

Con la scalata del 3 maggio 2026, il contatore segna 68. Un numero che non è solo una statistica, ma il simbolo di costanza, determinazione e amore per la bici. Dietro ogni numero c’è una giornata diversa: caldo, fatica, vento, oppure giornate perfette come quella di oggi.
In un certo senso, la sua sfida personale richiama lo stesso spirito del brevetto Geo Davidson: mettersi alla prova, confrontarsi con i propri limiti e dare un significato più profondo a una salita che molti percorrono, ma che pochi scelgono di vivere davvero fino in fondo.

Il Brevetto della Crocetta rappresenta la versione “estrema” di questa filosofia: un’unica uscita, quattro versanti, zero compromessi. La sfida di Mauro, invece, è una dichiarazione di fedeltà a quella salita, ripetuta, vissuta e conquistata giorno dopo giorno.
Due modi diversi di interpretare la stessa passione. Un unico denominatore comune: la Crocetta.
Mauro è già oltre metà strada. E mentre il traguardo delle cento scalate si avvicina, cresce anche il valore di questo percorso: un viaggio fatto di chilometri, sudore e soddisfazioni.

Noi di Geo Davidson continueremo a seguire la sua impresa. Perché storie come questa ricordano a tutti noi perché pedaliamo: non solo per arrivare in cima, ma per tutto quello che succede lungo la salita.

Avanti così, Mauro. La Crocetta ti aspetta… ancora 32 volte.

Gran Fondo 5 Terre: spettacolo, fatica e passione sulla litoranea più bella del mondo

Domenica 26 aprile si è svolta la spettacolare Cinque Terre Granfondo, uno degli appuntamenti più affascinanti del calendario ciclistico, ora facente parte anche del “Prestigio”, capace di unire sport, territorio e passione in un contesto unico al mondo.
Un percorso che è molto più di una gara: oltre 100 chilometri tra mare e cielo, immersi nei panorami patrimonio UNESCO, con salite iconiche e scorci mozzafiato che attraversano borghi leggendari come Riomaggiore, Manarola, Vernazza e Monterosso.
Una sfida vera, resa ancora più affascinante da un tracciato nervoso e selettivo, capace di mettere alla prova gambe e testa, ma anche di regalare emozioni difficili da dimenticare.


Un’organizzazione di altissimo livello

Dietro il successo dell’evento c’è un lavoro straordinario, costruito con attenzione e passione nei mesi precedenti.

I nostri complimenti vanno a tutta l’organizzazione e in particolare a Patrick Nastasi, anima e motore del progetto, che insieme al suo team ha saputo curare ogni dettaglio: dalla logistica alla sicurezza, fino a tutto il corollario che ha accompagnato la manifestazione già nei giorni antecedenti.
La Gran Fondo 5 Terre si conferma così non solo una competizione, ma un vero evento a 360°, capace di valorizzare il territorio e offrire un’esperienza completa a tutti i partecipanti.


I nostri atleti protagonisti

Una nutrita rappresentanza dei nostri atleti ha preso parte alla manifestazione, portando con orgoglio i colori della nostra società lungo quella che possiamo definire senza esitazioni la litoranea più bella del mondo.

Parte dei nostri atleti prima del via

Tra salite impegnative, tratti tecnici e panorami che tolgono il fiato, i nostri ragazzi hanno saputo interpretare al meglio lo spirito della giornata:
fatica, determinazione… ma soprattutto divertimento.

A tutti loro va il nostro grazie più sincero:
per aver affrontato con coraggio le pendenze liguri, per aver onorato la maglia e per aver condiviso insieme un’esperienza così importante.


Una giornata da ricordare!

La Gran Fondo 5 Terre si conferma un appuntamento destinato a crescere ancora, unendo la bellezza del territorio ligure a un’organizzazione solida e appassionata.
Torniamo a casa con negli occhi il blu del mare, nelle gambe la fatica e nel cuore la soddisfazione di aver fatto parte di qualcosa di speciale.

E già pensiamo alla prossima edizione….

Buona strada Angelo

Angelo a Riva Trigoso

Con profonda tristezza salutiamo Angelo Blangero, ex atleta della Geo Davidson Rapallo, compagno di tante pedalate e presenza autentica nella nostra storia sportiva e umana.

Con Angelo abbiamo condiviso chilometri, fatica e sorrisi. In sella alla bicicletta era uno di quelli che non facevano rumore, ma lasciavano il segno.

Anche quando la vita lo ha portato lontano dalle uscite in bici, il legame non si è mai spezzato e siamo rimasti spesso in contatto, ogni compleanno ci sentivamo per gli auguri. Angelo aveva trasformato la sua passione: dalle due ruote ai sentieri, continuando a vivere il territorio con lo stesso entusiasmo, camminando sulle alture della nostra zona, con quello sguardo sereno di chi sa apprezzare ogni passo.

Alla famiglia va il nostro abbraccio più sentito.

I funerali si svolgeranno domani, 25 aprile, alle ore 11 presso la Chiesa di S. Anna in Rapallo.

Ciao Angelo, buona strada…

LA GEO DAVIDSON ALL’ASSALTO DELLA “DOYENNE”: SPEDIZIONE NELLE ARDENNE PER LA LIEGI-BASTOGNE-LIEGI CHALLENGE

La storica compagine rapallese della A.S.D. Geo Davidson, si appresta ad affrontare una delle sfide più prestigiose del panorama cicloturistico internazionale: la Liegi-Bastogne-Liegi Challenge. Sabato 25 aprile, le leggendarie “Côtes” belghe faranno da scenario alla prova di quattro atleti del sodalizio biancoverde, pronti a misurarsi sul percorso che il giorno successivo vedrà protagonisti i professionisti della quarta Classica Monumento della stagione.

A guidare la spedizione sarà Marco Gardella, oltre che per una questione anagrafica anche perché atleta di comprovata esperienza e colonna portante della squadra. Con una storia ciclistica iniziata in giovane età e un decennio di fedeltà alla Geo Davidson, Gardella incarna perfettamente lo spirito della società: passione, costanza e resilienza.
Già protagonista di numerose sfide di resistenza, la sua capacità di gestire sforzi prolungati e la sua conoscenza tecnica saranno fondamentali per affrontare i muri iconici delle Ardenne, come la Redoute e la Côte de Roche-aux-Faucons.
La formazione ufficiale
Oltre a lui, la S.C. Geo Davidson schiererà una lineup di assoluto rispetto, composta da atleti che hanno già dimostrato il loro valore nelle attività sociali e agonistiche della stagione:

  • Andrea Levaggi
  • Marcello Grillo
  • Gianluca Arata
  • Marco Gardella

Dichiarazione del Consiglio Direttivo:
“Portare i colori della Geo Davidson sulle strade della ‘Decana’ è per noi motivo di grande orgoglio. Ringraziamo gli atleti che partiranno per l’avventura”
La S.C. Geo Davidson invita tutti i sostenitori e gli appassionati a seguire gli aggiornamenti della trasferta sui canali social ufficiali della squadra.

Consegnati ben 7 Brevetti Levante Ligure Bronzo

Una splendida giornata di sole ha fatto da cornice a una nuova impresa ciclistica sulle strade del Levante Ligure: sette amici hanno infatti portato a termine con successo il Brevetto Levante Ligure – livello Bronzo, vivendo un’esperienza intensa tra mare, entroterra e salite appenniniche.

Il Brevetto Levante Ligure, ideato dall’A.S.D. Geo Davidson, nasce con l’obiettivo di valorizzare il territorio attraverso il ciclismo, proponendo percorsi che attraversano alcune delle più belle salite della Riviera di Levante, in un continuo alternarsi di panorami e scenari naturali.

Panorama dal Passo della Scoglina

Il percorso Bronzo, lungo circa 93 km con oltre 1.600 metri di dislivello, rappresenta una sfida accessibile ma tutt’altro che banale, perfetta per chi vuole misurarsi con un itinerario completo senza affrontare le distanze più impegnative delle versioni Argento e Oro.

Partiti di buon mattino, i sette ciclisti (Emanuele Bafico, Alessandro Fedeli, Enrico Ferrari, Marco Gardella, Paolo Gianello, Fabrizio Perazzo e Valerio Tronelli Momigliano) hanno affrontato il tracciato con entusiasmo e spirito di gruppo, attraversando borghi, boschi e valichi immersi nella natura. Il clima favorevole ha reso ancora più piacevole la pedalata, esaltando i colori e i profumi di un territorio che sa regalare emozioni ad ogni curva.
Il Brevetto non è una gara, ma un’esperienza personale: ogni partecipante affronta il percorso in autonomia, con l’obiettivo di completare l’anello nella stessa giornata e certificare la propria impresa attraverso tracce GPS o timbri lungo il percorso.

Cavalli allo stato brado a Cabanne

Ed è proprio questo spirito che ha caratterizzato la giornata: fatica sì, ma anche condivisione, scoperta e soddisfazione finale all’arrivo, con la consapevolezza di aver conquistato un traguardo significativo.
Complimenti quindi ai sette protagonisti di questa bella avventura, che con determinazione e passione hanno aggiunto il proprio nome all’elenco di chi ha saputo interpretare al meglio lo spirito del Brevetto Levante Ligure.

Un invito, ancora una volta, a tutti gli appassionati: le strade del Levante sono lì, pronte a essere percorse.

Ciao Marcello

La nostra società si stringe con profondo dolore attorno alla famiglia di Marcello Venanti, tragicamente scomparso mentre stava facendo ciò che amava: pedalare.

Un uomo, un padre, un ciclista che aveva scelto la bicicletta come passione e come stile di vita. La strada, che per noi è libertà, amicizia e condivisione, ieri si è trasformata in un luogo di dolore.

In questo momento non ci sono parole che possano colmare un’assenza così grande. Possiamo solo esprimere la nostra vicinanza sincera alla sua compagna e alle sue figlie, e abbracciarle idealmente con il rispetto e l’affetto che unisce tutti noi che viviamo la bicicletta con lo stesso spirito.

Ogni volta che usciremo per un allenamento o una pedalata, porteremo con noi anche il suo ricordo.

Riposa in pace, Marcello.

La Geo Davidson alle 5 Terre

Domenica 26 aprile 2026 una bella rappresentativa di circa 14/15 ciclisti della Geo Davidson Rapallo sarà al via della spettacolare Gran Fondo delle Cinque Terre, l’atteso evento ciclistico con partenza e arrivo a La Spezia.

La manifestazione si snoda su un percorso di circa 110 km con circa 1.940 m di dislivello, attraversando alcune delle strade più suggestive della Liguria orientale. La gara corre tra panorami mozzafiato tra mare e terra, con salite iconiche come Passo Volastra, Guaitarola, Castagnola e Valdurasca, che regalano scorci unici sul Parco Nazionale delle Cinque Terre, patrimonio UNESCO.

Le Cinque Terre sono famose in tutto il mondo per i loro borghi colorati affacciati sul mare, i terrazzamenti coltivati a vigneti e gli scorci che sembrano dipinti: un vero trionfo di bellezze naturali e culturali che rendono questa gran fondo una esperienza indimenticabile sia per gli amatori sia per gli appassionati di ciclismo.

Tutti i dettagli sul percorso e sull’evento sono disponibili sul sito ufficiale: www.granfondo5terre.it.

Forza Geo Davidson!

Pizzata Geo Davidson – 2 dicembre: una serata perfetta!

La tradizionale pizzata del 2 dicembre targata Geo Davidson si è rivelata un grande successo. L’atmosfera calorosa della serata, resa ancora più speciale dall’entusiasmo dei tanti partecipanti, ha confermato quanto il nostro gruppo sia unito dentro e fuori dalla bici.

La lunga tavolata e le risate condivise hanno trasformato la cena in un momento di convivialità autentica, ideale per chiudere l’anno sportivo con lo spirito giusto. La partecipazione è stata davvero notevole: vecchi amici, nuovi iscritti e compagni di mille pedalate si sono ritrovati per celebrare insieme una stagione intensa e ricca di soddisfazioni.

Il nostro Presidente Germano Canessa ha illustrato quanto di buono è stato fatto durante l’anno, le manifestazioni cui abbiamo partecipato e quanto è in programma per l’anno prossimo.

Un ringraziamento a tutti coloro che hanno preso parte alla serata e che, con il loro entusiasmo, continuano a rendere speciale la nostra squadra.

Il sito ufficiale della Società Ciclistica Rapallese